LE ORIGINI DELLA MUSICA AFRO
Il genere e il fenomeno tutto Italiano denominato "musica AFRO" nasce in Italia nell' anno 79, ma tutto il decennio del 70 fu un periodo molto florido per la musica ballabile, in cui le discoteche iniziavano a diventare moda, sospinte anche grazie al modello Americano della famosa discoteca "Studio 54" New York situata al numero 254-ovest della 54a Strada a Manhattan e frequentato dal Jet set internazionale dell'epoca e poi in seguito con il film "saturday night fever". Nei locali, si suonava un Crossover di disco, Funk, Soul, Reggae/Dancehall e World Music, mescolate da Disc Jockey poi dimostratisi molto capaci nell'arte di sperimentare il mixaggio. Negli anni settanta non esisteva la discoteca. Nelle "sale da ballo" regnava la musica dal vivo. Successivamente, si iniziarono a ballare i dischi, in alternativa o come pausa musicale delle orchestre. Ecco esordire i primi dee-jay. Dovevano mettere i dischi, semplicemente uno dopo l'altro (spesso con un piatto solo, intercalando commenti tra un cambio e l'altro del disco. I dischi erano dell'epoca erano tutti fantastici brani Soul, Funky. Il mestiere del DJ era ancora tutto da inventare e il primo in Italia fu certamente nel 1975 MIKI del Ciak a Bologna, la cui tecnica era ed è stata ineguagliata superando perfino di gran lunga la tecnica dei migliori DJs d'oltre oceano, tra l'altro nel 1978 MIKI e il CIAK vennero premiati rispettivamente come miglior Dj e miglior discoteca d'Europa. Già dal 1970, si suonava della musica che si poteva forse dividere in due grandi tipi: la musica Bianca, di provenienza europea, e la musica Nera di provenienza americana. Si parla sempre di 45 giri che ben presto con l'avvento del mixaggio divennero dei discomix (grandi come un 33 ma che giravano a 45) e si mescolavano dei dischi europei, con dischi americani soul, rhythm & blues e funky di artisti quali: Arthur Conley, Joe Tex, Wilson Pickett, James Brown, Rufus Thomas, Lyn Collins, ecc. Un altro particolare delle serate in discoteca negli anni 70 era che la musica veloce che si ballava come "shake" veniva alternata da lenti. La proporzione era di 5 shake e 5 lenti, poi, col passare degli anni, trenta minuti di shake e 3 lenti poi sempre MIKI del Ciak vero innovatore e pioniere spiazzando tutti tolse i lenti. Nel 1975 nacque anche la Baia degli Angeli a Gabicce Monte con i DJs Statunitensi BOB DAY e TOM SEASON, poi con STERLING nel 77, tale discoteca raggiunse però l'apice del successo nel 1977-78 con un altro DJ, Claudio Rispoli, in arte Mozart con della disco-music e del philadelphia sound. Fu nel 1979 alla discoteca Chicago a Baricella (Bo) che con i Djs Meo, Ebreo e Spranga probabilmente nacque quel fenomeno indefinito che venne chiamato "AFRO" con brani prevalentemente sudamericani, africani e jazz funk. Tale genere fu copiato fin dal 79 rapidamente in tanti locali ma in alcuni casi in maniera distorta da DJs che purtroppo spacciavano per genere "AFRO" brani di tutti i generi propononendoli in modo sovrapposto e fatti girare a giri ridotti, ciò e la mancanza di una vera e propria classificabilità di tale genere segnò un rapido declino dell'AFRO minato anche dal fenomeno droga che fece chiudere i battenti a tanti locali. La "Musica AFRO" poi trovò probabilmente una sua rinnovata prosecuzione come identità e come genere dall'81 alla discoteca Melody Mecca a Rimini Alta.
Per alcuni il termine "Afro" rimane un ricordo, per altri invece è solo una "Moda", ma per molti è Musica.
Per noi è MUSICA